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L'Iridologia
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L'iridologia è una tecnica di indagine del terreno costituzionale di una persona che utilizza come strumento di analisi le iridi della persona.

Dalle origini remote sino quasi alla fine del 1800, l'iridologia ha mosso i suoi passi verso la comprensione della salute dell'uomo, principalmente da un punto di vista fisico mentre attualmente è diventata una tecnica che riesce ad esplorare piani diversi dal fisico. Se oggi siamo in grado di poter fare questo lo si deve, ed è giusto ricordarlo, al lavoro di diversi iridologi italiani.

Di seguito una breve storia dell'Iridologia che, a mio avviso, va separata in due epoche distinte: 


  • Iridologia Antica
  •  Iridologia Moderna


IRIDOLOGIA ANTICA

La storia dell'Iridologia la si deve far risalire, molto probabilmente, con gli antichi Egizi. Le conoscenze Egizie sull'uomo, sul cielo posero le basi affinché l'osservazione dell'iride, unita all'osservazione della volta celeste potessero dare informazioni sullo stato di salute di una persona.  È interessante conoscere la storia legata ad un amuleto Egizio, l'occhio di Horus.

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La foto l’ho scattata al Museo del Louvre nelle sale Egizie

Successivamente agli Egizi troviamo tracce della conoscenza dell’iridologia, o meglio, del suo utilizzo, anche in altre popolazioni quali, ad esempio, i Caldei, popolazione semitica proveniente dall’Arabia orientale alla fine del II millennio A.C. 
 
Anche i Caldei univano la lettura astrologica all'interpretazione dell’iride; le loro conoscenze vennero attinte, chiaramente, dalle conoscenze esoteriche ed astrologiche Egiziane.

Tracce della conoscenza dell’uso dell’occhio quale strumento diagnostico le troviamo anche negli scritti di Ippocrate, medico greco del V secolo A.C., considerato il padre della medicina.

Egli studiò in Egitto, istruito da sacerdoti che gli trasmisero l'arte del saper "leggere" gli occhi. 

Citazioni su possibili interpretazioni iridologiche sono contenute anche nella Bibbia ed in particolar modo nel Vangelo di Luca (che probabilmente risale al 70 d.C.) nel Cap. 11, versi da 33 a 36:“ La lucerna del tuo corpo è l’occhio. se il tuo occhio è sano, anche il tuo corpo è tutto nella luce; ma se è malato, anche il tuo corpo è nelle tenebre “.


Verso il 1300/1400 troviamo notizie sull’iridologia nel manoscritto “Pelegrinage de la vie humaine“, di Guillaume de Deguileville, da cui Bosch può aver preso spunto per i sette peccati capitali.

Nel 1400 si arriva a Hieronimus Bosch ed al suo dipinto "I sette peccati capitali": Ira, Invidia, Avarizia, Gola, Lussuria, Accidia, Superbia; questa tavola fu dipinta verso la fine del 1400.


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In seguito troviamo Paracelso, medico, alchimista che fu introdotto da Giovanni Tritemio alla "Occulta philosophia" (astrologia, alchimia Kabala) e che pronunciò uno dei principi base dell'iridologia:


" Considerate l’occhio, con quale arte sia costruito e con quanta mirabile finezza il corpo abbia impresso la propria anatomia nella sua immagine “.


Di Paracelso C.G.Jung, in "Paracelso come medico" scrive: " Egli agì come un possente vento di tempesta che sradica e trascina nei suoi vortici tutto ciò che in qualche modo si lascia smuovere dal luogo consueto. Come un vulcano in eruzione, ha devastato e distrutto, ma anche fertilizzato e vivificato ".

Nel 1670 il fisico Philippus Meyens pubblica il libro "Chiromantica Medica" in cui sono descritte le rappresentazioni degli organi nell'iride.

Nel 1786 Christian Haertels pubblica "De oculo et signo" cioè "L'occhio ed i suoi segni".
 
Anche in Cina nel 1724 l'Imperatore Chen Lung propone una sua suddivisione dell'iride in cerchi concentrici e sempre in Cina nel 1742 Yi Zong Zin Zian descrive otto zone in cui suddividere l'iride.
 
IRIDOLOGIA MODERNA

L’iridologia moderna la si fa risalire verso la fine del 1800 quando, in Ungheria, il medico Ignaz Von Peczely trovò una civetta con una zampa spezzata; la leggenda vuole che Von Peczely notò come, nell’iride del lato corrispondente alla zampa ferita, si fosse venuto a formare un segno. Da questo segno intuì che poteva esserci una correlazione tra le due cose (zampa spezzata e segno nell’iride) e dopo aver approfondito gli studi riuscì ad elaborate la prima mappa iridea.

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Quasi contemporaneamente a Von Peczely anche Nils Liljequist, pastore protestante svedese, conduceva studi sull’iride, soprattutto per quanto riguardava la sua colorazione; infatti rilevò come la somministrazione di alcuni farmaci modificassero il cromatismo dell’iride.

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 Si ascrive pertanto a Ignatz Von Peczely la scoperta dell’importanza diagnostica delle alterazioni morfologiche dell’iride e a Nils Liljequist la scoperta della rilevanza per la diagnosi delle alterazioni cromatiche: si suole dire che il primo è il padre della "patografia e il secondo della "patocromia".

Successivamente a Von Peczely ed a Liljequist si osservò il nascere di numerose scuole di iridologia, sparse un po’ in tutto il mondo.

Sicuramente la scuola tedesca, però, va considerata come la più importante (almeno fino ad una certa epoca).

SCUOLA TEDESCA

Pastor Felke fu il primo tra i continuatori della conoscenza iridologica; bisogna sottolineare il fatto che praticamente quasi tutti gli iridologi tedeschi del secolo scorso come Maubach, Thiel, Deck, Angerer, Markgraf, Schnabel ed altri sono stati allievi o hanno studiato con allievi di Felke; infine va citato che Sebatian Kneipp, padre dell’Idroterapia, fu un allievo di Pastor Felke.


SCUOLA FRANCESE

Sono stati molti gli iridologi che hanno dato lustro a questa tecnica in terra francese: Leo Vannier, A. Roux, Bourdiol, De Bardo, Jausas, Fragnay. L'attuale scuola francese (Roux, Bourdiol, Rubin, De Bardo) sottolinea in misura diversa la visione naturopatica con richiami di agopuntura e auricolomedicina.

SCUOLA ITALIANA

In Italia l'iridologia si è diffusa ad opera di diversi ricercatori; molti di loro si sono formati nelle scuole tedesche ma altri, che vedremo, hanno apportato novità e nuovi campi di applicazione a questa tecnica. Per conoscere la storia di ciò che è stata ed è la Scuola Italiana basta cliccare su tasto seguente.

 

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SCUOLA AMERICANA

Appartengono alla scuola d'oltre oceano: Lane (vecchio cognome Lahn, austriaco), Lindlahr, B. Jensen, Harry Wolf.

È interessante conoscere la storia di alcuni di questi personaggi.

Bernard Jensen, medico, chiropratico, ha fondato la casa salute di Escondido in cui viene dato grande peso all’alimentazione. Il dottor Bernard Jensen è stato uno dei medici naturopati più conosciuti al mondo, soprattutto come iridologo e nutrizionista tra i più autorevoli. Instancabile viaggiatore, in oltre cinquant’anni di professione medica ha visitato circa 350.000 persone ed i popoli più lontani e meno “civilizzati” alla ricerca del segreto della longevità e di uno stato di salute psicofisico duraturo, che paiono sempre più scomparire dalla realtà del mondo occidentale. Da tutti questi studi e viaggi Jensen ha concluso che: “La maggior parte dei problemi di salute oggi diffusi nelle società industrializzate è dovuta ad un cattivo stato di pulizia intestinale! “.

Harry Wolf è uno dei padri dell’iridologia psicologica americana.


SCUOLA SPAGNOLA

Ebbe inizio attorno agli anni venti ad opera di Bidauzzurraga che probabilmente venne in contatto con la scuola americana (Lahn, Lindlahr), poi troviamo Ferrandiz ed infine, nei giorni nostri J.L. Berdonces.

SCUOLA RUSSA

Negli anni ottanta, in Russia, l’iridologia è stata inserita nella comune pratica clinica ospedaliera e universitaria potendo contare, così, sull'osservazione sistematica di centinaia di migliaia di iridi. Pionieri dell’iridologia russa sono da considerarsi Eugeni Velkhover, neurologo, professore all’Università di Mosca e Valery Bondur; entrambi hanno sviluppato, inoltre, una tecnica chiamata Iridofotocromoterapia, basata sulla stimolazione dell’iride attraverso la luce.

Il pregio di tutte queste scuole è stato il fatto che l’iridologia ha avuto una sempre maggiore considerazione in ambito medico ed un maggiore utilizzo.

Per contro, se si vuole trovarne un difetto, questo è stato il fatto che ogni iridologo (o scuola) ha elaborato una propria mappa senza cercare, invece, una strada comune.



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