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Mi chiamo Nicola Ganabano, sono Naturopata e mi sono specializzato, nel corso degli anni, in Iridologia.

Questa è la home page del mio sito WWW.IRIDOLOGIA.INFO.

Benvenuti e buona navigazione !

Nota: le immagini delle pagine del sito sono di proprietà di Nicola Ganabano

Libro di Iridologia

Per chi volesse conoscere o approfondire la conoscenza dell’Iridologia consiglio il mio libro pubblicato, per le edizioni LIBERODISCRIVERE, nel 2015 dal titolo “Uno sguardo il tuo mondo … conoscersi attraverso lo studio dell’iride“.

Il libro di Iridologia

 

Il testo è disponibile presso la Scuola Superiore di Naturopatia e Floriterapia di Genova, presso la Libreria Frascone di Genova e nei book shop on line.

E’ possibile scaricare un abstract cliccando qui:

ABSTRACT LIBRO

Chi sono

Sono nato a Genova e il mio percorso è simile a quello di altre persone che ho incontrato in questi anni. Nel 1980 ho conosciuto Alessandra, la persona con cui sto condividendo la vita ed il “viaggio”.

Nei primi anni ’80 sono venuto in contatto, come fruitore, con quelle tecniche che oggi vengono definite Discipline Bio-Naturali. Ben presto sono maturate molte delle scelte che ancora oggi ritengo siano state determinati nella mia vita, prima tra tutte quella di diventare vegetariano.

Da allora altri percorsi, altre persone, altre scelte sono entrate a far parte della mia vita.

IL REIKI

Simbolo ReiKi

Nel 1995, grazie ad una persona per me molto importante, ho incontrato il ReiKi ricevendo il Primo Livello dal Master Vito Carlo Moccia. L’incontro con il ReiKi è stato un momento determinante nella mia vita.

Nel Febbraio 2005 sono stato iniziato al Secondo Livello dalla Master Miriam Dodero.

Nel Dicembre 2007 ho proseguito il mio cammino nel ReiKi con il PreMaster; è stato un viaggio, un’esperienza toccante, profonda, intensa, a volte gioiosa, a volte dolorosa, che mi ha dato la possibilità di conoscere, accogliere e, per certi versi, “guarire” altre parti di me. Sono riconoscente all’Universo per aver potuto compiere questo viaggio con dei compagni UNICI !!

Dal ’95 ad oggi ho avuto modo di partecipare a diversi seminari di con diversi Master tra i quali Vito Carlo MocciaMiriam Dodero, il Dott. Luca Barberis, Marta Getty.

Una veduta della Riviera dal Mio Posto

Legato all’esperienza del Pre-Master è stato lo scoprire il Mio Posto, il luogo dove rifugiarmi, dove trovare la giusta Energia, dove potermi ricaricare e dove poter stare più in contatto con me. La magia del luogo, o almeno quella che io ritengo essere tale, alcuni anni fa mi ha permesso di avere un’esperienza affascinante: osservare il volo di addestramento di un giovane rapace seguito da uno dei genitori.

LA NATUROPATIA

Simbolo Centro di Naturopatia

Nel 1998 l’amore per le Discipline Bio-Naturali, ed in particolare della Naturopatia, mi ha portato ad iscrivermi alla Scuola Superiore di Naturopatia di Genova per approfondire e mettere un po’ d’ordine alle mie conoscenze.

Nel 2000 ho terminato l’iter formativo in Floriterapia sotto la supervisione della Dott.ssa Miriam Dodero con una tesi su: “Descrizione di un caso di attacchi di panico e ansia in cui la Floriterapia di Bach ha gradualmente sostituito l’uso di medicinali allopatici sino alla remissione quasi totale dei sintomi“.

Nel 2003 sono giunto al diploma in Naturopatia con una tesi su: “Bach e Hahnemann: un possibile parallelo attraverso la teoria dei miasmi Hahnemanniana“.

Sala della Fondazione Stiching a Bruxelles

Una delle sale della Fondazione Universitaria Stichting, sede dell’Universitèe Europeenne Jean Monnet  di Bruxelles 

L’anno successivo ho discusso la mia tesi presso l’Universitèe Europeenne Jean Monnet  di Bruxelles (organismo a cui è affiliata la Scuola Superiore di Naturopatia di Genova) conseguendo il “Doctorat en Naturopathie“.

LA BIOENERGETICA

Un altro capitolo molto importante nella mia via è stato l’incontro, nel 2006, con la Bioenergetica.

Alexander Lowen

Alexander Lowen

Devo molto al Dott. Giuseppe Cappelletti, medico e psicoterapeuta ad indirizzo bioenergetico della S.I.A.B., persona a cui sono grato per il lavoro fatto con lui. Con la Bioenergetica ho “scoperto/riscoperto” il mio corpo, ed ho capito quanto ne fossi distante e quanto ci fosse della mia vita dentro di esso. Oggi il percorso dell’analisi personale si è concluso e quello che mi è rimasto è un profondo amore per questa tecnica, oltre a tutti benefici che mi ha dato l’analisi personale.

IL DIKSHA

Nell’estate del 2007 sono venuto in contatto con l’Energia del Diksha grazie alla Diksha Giver Miriam Dodero; non è possibile per me, in poche parole, descrivere questa esperienza. Ogni volta che ho ricevuto il Diksha è stata un’esperienza diversa dalla precedente, sempre profonda ed energizzante. Legata all’esperienza del Diksha c’è una persona particolare, Mafalda, che ha portato nella mia vita alcuni animali ed i loro messaggi speciali di cui ignoro il significato.

L’ASSOCIAZIONE EOS

Simbolo Associazione EOS

Nel 2008 sono stato uno dei soci fondatori dell’Associazione EOS (Evolution Of Spirit), Associazione che si occupa di promuovere attività didattiche, scientifiche e culturali, seminari, conferenze, workshop.

L’ALBERO GENEALOGICO

Copertina Libro Anne A. Schutzemberger

Un altro campo che mi ha affascinato moltissimo in questi ultimi anni, forse a seguito dell’esperienza del Pre-Master ReiKi, è stata la ricerca, per quanto fosse possibile, della storia della mia famiglia, partendo dalle generazioni più giovani sino a dove la memoria di mio padre (a cui va tutto il mio Amore e Riconoscenza per avermi fatto scoprire la nostra storia famigliare) è arrivata.

Hanno contribuito molto nel percorso di conoscenza e scoperta i libri di Anne Ancelin Schützenberger e di altri autori che hanno trattato le dinamiche dell’Albero Genealogico, delle dinamiche famigliari e su come capirle, interpretarle e “curarle”.

L’IRIDOLOGIA

La conoscenza di questa tecnica è iniziata nel 1998 quando ha avuto inizio il Corso di Naturopatia in quanto la prima lezione del primo giorno era proprio di Iridologia (lezione tenuta dal Dott. Flavio Gazzola). Sulle prime non ho trovato interessante la materia ma, con il passare del tempo, la tecnica iridologica mi ha affascinato sempre di più.

E’ cominciata così ad affiorare l’idea di conoscere cose sempre nuove, di sapere sempre di più e per questo ho partecipato, nel tempo, a numerosi seminari e corsi tenuti dai maggiori rappresentanti dell’Iridologia Italiana.

Tra questi vanno citati iDott. Gazzola, iDott. Silvano Sguario, il Dott. Daniele Lo Rito, iDott. Cappellin

Nel 2002 mi sono iscritto all’ASS.IR.I. (Associazione Iridologica Italiana), Scuola fondata da Siegfrid Rizzi e la cui opera è stata portata avanti da Padre Dott. Emilio Ratti di Genova. Grazie all’ASS.IR.I. ho avuto modo di partecipare a molti seminari/convegni in cui ho potuto conoscere quei “Maestri” dell’Iridologia che sino ad allora, per me, erano solo delle fotografie sui libri o gli autori stessi dei libri sui quali avevo studiato: J.L. BerdoncesJ. KarlHarry Wolf, iDott. Lucio Birello, iDott. Mastrodonato, iDott. Angelo Santorelli e moltissimi altri. 

La passione, le conoscenze, la mia formazione hanno portato la direzione della Scuola Superiore di Naturopatia di Genova ad affidarmi, dal 2002, la docenza di Iridologia all’interno del corso di Naturopatia, curando la formazione di base e specialistica degli allievi.

A distanza di quasi 15 anni da quando ho intrapreso l’avventura dell’insegnamento dell’Iridologia, ogni corso, ogni persona, ogni iride mi hanno trasmesso/insegnato qualcosa e di questo devo essere riconoscente all’Universo.

Altre attività da me tenute nel percorso formativo della Scuola sono: workshop, incontri di approfondimento, corsi introduttivi.

Copertina Libro Iridologia Nicola Ganabano

Come ultima notizia a Novembre del 2015 ho pubblicato, per le Edizioni LIBERODISCRIVERE di Genova, un testo di Iridologia “Uno sguardo…il tuo mondo”. Maggiori info si possono trovare cliccando nella voce del menù dedicata al libro.


Lascio in ultimo alcune considerazione che l’esperienza e la vita mi hanno insegnato: avere fiducia, sempre, comunque, ed in maniera piena (anche se non sempre la mente ce lo consente).

Ho scoperto quanto sia bello poter avere fiducia e come sia bello potersi abbandonare a quello che si sente e non a quello che decide la mente“.

Vorrei dedicare un pensiero a persone molto vicine a me, che ho amato (forse non riconoscendo questo sentimento quando erano in vita) e che hanno, come si dice, abbandonato il corpo in questi anni.

L’Iridologia

L’iridologia è soprattutto una tecnica di indagine del Terreno Costituzionale che utilizza, come strumento di analisi, le iridi della persona.

Dalle origini remote sino quasi alla fine del 1800, l’iridologia ha mosso i suoi passi verso la comprensione della salute dell’uomo, principalmente da un punto di vista fisico mentre, attualmente, è diventata una tecnica che riesce ad esplorare piani diversi dal fisico.

Se oggi siamo in grado di poter fare questo lo si deve, ed è giusto ricordarlo, al lavoro di diversi iridologi italiani.

Di seguito vorrei proporre una breve storia dell’Iridologia che, a mio avviso, va separata in due epoche distinte: l’Iridologia Antica e l’Iridologia Moderna

IRIDOLOGIA ANTICA

Le Origini, gli Egizi, i Caldei

Occhio di Horus

Il simbolo dell’Occhio di Horus

La storia dell’Iridologia la si deve far risalire, molto probabilmente, agli antichi Egizi. Le conoscenze Egizie sull’Uomo, sul Cielo posero le basi affinché l’osservazione dell’iride, unita all’osservazione della volta celeste potessero dare informazioni sullo stato di salute di una persona. È interessante la storia legata ad un amuleto Egizio, l’Occhio di Horus il cui significato è possibile reperirlo in diversi testi o in Rete.

Successivamente agli Egizi troviamo tracce della conoscenza dell’iridologia, o meglio, del suo utilizzo, anche in altre popolazioni quali, ad esempio, i Caldei, popolazione semitica proveniente dall’Arabia orientale alla fine del II millennio A.C.

Anche i Caldei univano la lettura astrologica all’interpretazione dell’iride; le loro conoscenze vennero attinte, chiaramente, dalle conoscenze esoteriche ed astrologiche Egiziane.

Ippocrate

Ippocrate

Tracce della conoscenza dell’uso dell’occhio quale strumento di indagine circa la salute della persona le troviamo anche negli scritti di Ippocrate, medico greco del V secolo A.C., considerato il padre della medicina. Ippocrate studiò in Egitto, istruito da sacerdoti che gli trasmisero l’arte del saper “leggere” gli occhi.

Tracce dell’Iridologia nei Vangeli

Anche nel libro Sacro della Religione Cattolica si possono ritrovare citazioni su possibili interpretazioni iridologiche; in particolar modo nel Vangelo di Luca (che probabilmente risale al 70 d.C.) nel Cap. 11, versi da 33 a 36:“ La lucerna del tuo corpo è l’occhio. se il tuo occhio è sano, anche il tuo corpo è tutto nella luce; ma se è malato, anche il tuo corpo è nelle tenebre“.

Dal 1300 in poi

Verso il 1300/1400 troviamo notizie sull’iridologia nel manoscritto “Pelegrinage de la vie humaine“, di Guillaume de Deguileville.

I sette Vizi Capitali di Hieronimus Bosch

Hieronimus Bosch, famoso pittore olandese del ‘400, può aver preso spunto per dipingere uno delle sue opere più importanti, “I sette peccati capitali” dal libro di Guillaume de Deguileville. Nel dipinto Bosch rappresenta i sette peccati capitali: Ira, Invidia, Avarizia, Gola, Lussuria, Accidia, Superbia; questa tavola fu dipinta verso la fine del 1400 ed attualmente è custodita presso il Museo del Prado di Madrid.

Paracelso

In seguito si arriva a Paracelso, medico, alchimista che fu introdotto da Giovanni Tritemio alla “Occulta philosophia” (astrologia, alchimia Kabala) e che pronunciò uno dei principi base dell’iridologia: Considerate l’occhio, con quale arte sia costruito e con quanta mirabile finezza il corpo abbia impresso la propria anatomia nella sua immagine“. 

Di Paracelso Carl Gustav Jung, in “Paracelso come medico” scrive: “Egli agì come un possente vento di tempesta che sradica e trascina nei suoi vortici tutto ciò che in qualche modo si lascia smuovere dal luogo consueto. Come un vulcano in eruzione, ha devastato e distrutto, ma anche fertilizzato e vivificato “.

Dal 1600 alla metà dell’1800

Nel 1670 il fisico Philippus Meyens pubblica il libro “Chiromantica Medica” in cui sono descritte le rappresentazioni degli organi nell’iride. Nel 1786 Christian Haertels pubblica “De oculo et signo” cioè “L’occhio ed i suoi segni”.

Anche in Cina nel 1724 l’Imperatore Chen Lung propone una sua suddivisione dell’iride in cerchi concentrici e sempre in Cina nel 1742 Yi Zong Zin Zian descrive otto zone in cui suddividere l’iride. Per cultura e filosofia la suddivisione dell’iride nella Medicina Tradizionale Cinese differisce da quella Occidentale ma questa lettura è sempre uno strumento valido per comprendere chi si ha davanti.

IRIDOLOGIA MODERNA

Ignaz Von PeczelyL’iridologia moderna la si può far risalire verso la fine del 1800 quando, in Ungheria, il medico Ignaz Von Peczely trovò una civetta con una zampa spezzata; la leggenda vuole che Von Peczely notò come, nell’iride del lato corrispondente alla zampa ferita, si fosse venuto a formare un segno. Da questo segno intuì che poteva esserci una correlazione tra le due cose (zampa spezzata e segno nell’iride) e dopo aver approfondito gli studi riuscì ad elaborate la prima mappa iridea. Va aggiunto che Von Peczely, a quel tempo, lavorava in un Ospedale e che perciò avesse possibilità di osservare una grande quantità di iridi.

Nils Liljequist

Quasi contemporaneamente a Von Peczely (ed all’oscuro del lavoro del suo “collega”) anche Nils Liljequist, pastore protestante svedese, conduceva studi sull’iride, soprattutto per quanto riguardava la sua colorazione; infatti rilevò come la somministrazione di alcuni farmaci modificassero il cromatismo dell’iride.

Pertanto a Ignatz Von Peczely si attribuisce la scoperta dell’importanza diagnostica delle alterazioni morfologiche dell’iride e a Nils Liljequist la scoperta della rilevanza per la diagnosi delle alterazioni cromatiche: si suole dire che il primo è il padre della “patografia e il secondo della “patocromia”.

Successivamente a Von Peczely ed a Liljequist si osservò il nascere di numerose scuole di iridologia, sparse un po’ in tutto il mondo.

Sicuramente la scuola tedesca, però, va considerata come la più importante (almeno fino ad una certa epoca).

Scuola Tedesca

Pastor Felke

Pastor Felke fu il primo tra i continuatori della conoscenza iridologica; bisogna sottolineare il fatto che praticamente quasi tutti gli iridologi tedeschi del secolo scorso come Maubach, Thiel, Deck, Angerer, Markgraf, Schnabel ed altri sono stati allievi o hanno studiato con allievi di Felke; infine va citato che Sebatian Kneipp, padre dell’Idroterapia, fu un allievo di Pastor Felke.

Scuola Francese

Sono stati molti gli iridologi che hanno dato lustro a questa tecnica in terra francese: Leo Vannier, A. Roux, Bourdiol, De Bardo, Jausas, Fragnay. L’attuale scuola francese (Roux, Bourdiol, Rubin, De Bardo) sottolinea in misura diversa la visione naturopatica con richiami di agopuntura e auricolomedicina.

Scuola Italiana

In Italia l’iridologia si è diffusa ad opera di diversi ricercatori; molti di loro si sono formati nelle scuole tedesche ma altri, come vedremo, hanno apportato novità e nuovi campi di applicazione a questa tecnica.

Tra tutti meritano di essere citati come pionieri di questa tecnica:

Luigi Costacurta

Luigi Costacurta, nel 1959, a Santiago del Cile, conobbe Manuel Lezaeta Acharan e da questi apprese le conoscenze relative alle pratiche igienistiche naturali e all’iridologia facendo pratica ed esperienza, assieme alla moglie Fanny, nella casa sociale cilena “ Hogar “. Verso la fine del 1961 ritornò in Italia, si stabilì a Conegliano, trovò lavoro in un’industria di elettrodomestici e diede inizio all’opera di divulgazione in tutta Italia, mediante conferenze e riunioni in circoli culturali, delle metodiche apprese in Cile da Lezaeta. Nel 1974 tradusse e pubblicò la prima edizione italiana del libro “ La medicina Naturale alla portata di tutti “ di Manuel Lezaeta Acharan. Nel 1977 pubblicò il suo primo libro, “ L’iridologia “, un’opera di carattere pedagogico e pratico, che tratta dell’analisi dell’iride e dello studio della componente somatica della persona e che comprende anche uno schema topografico delle iridi.

Siegfried Rizzi

Siegfried Rizzi, figura sicuramente importante e curiosa; Siegfried Rizzi non era medico e non aveva titoli accademici ma era uno studioso, un ricercatore ed un antesignano dell’iridologia in Italia. Era ed è rimasto, sino alla sua prematura scomparsa, una persona semplice e buona d’animo che soleva dire di non essere medico per non attribuirsi titoli che non aveva. L’impostazione di Siegfried Rizzi si fonda sulle importanti scoperte fatte in materia di iridologia topografica, sottolineando il significato clinico dell’orlo pupillare interno (una zona retinica che si trova tra la pupilla e l’iride). In particolare ne viene fatto risaltare il ruolo di rilevatore indiretto dell’assetto psicoimmunitario del soggetto nonché della dinamica osteovertebrale; in pratica ci si trova di fronte a importanti elementi che forniscono indicazioni sullo stato delle difese interne e sulla colonna vertebrale.
Ringrazio Fabrizio Minesini per le informazioni inviate su Siegfried Rizzi.

Dott. Padre Emilio Ratti

Padre Dott. Emilio Ratti, è sicuramente il continuatore dell’opera di Siegfried Rizzi e soprattutto della sua scuola. Iridologo di fama mondiale, si è formato alla scuola tedesca per elaborare, poi, sue teorie in campo iridologico. Ha pubblicato diversi libri e, più recentemente, un atlante di iridologia di enorme valore scientifico.Dott. Daniele Lo Rito

Dott. Daniele Lo Rito ha avuto intuizioni che lo hanno portato alla scoperta del Cronorischio, dello Spaziorischio, dell’Iridologia Spirituale e di quella Embriologica; inoltre ha scoperto corrispondenze tra iride e fiori di Bach.

Dott. Fabio Gazzola ha iniziato gli studi in Germania ed ha dato un contributo importante alla divulgazione ed alla conoscenza dell’Iridologia.

Dott. Rudy Lanza, iridologo e fondatore di una scuola di Naturopatia, ha contribuito anch’esso alla divulgazione dell’iridologia.

Dott. Lucio Birello

Dott. Lucio Birello, allievo del Dott. Rizzi, sta conducendo studi su iride e psiche e iride e Medicina Tradizionale Cinese.

Dott. Di Spazio, anch’esso allievo di Rizzi, ha condotto studi sull’Orlo Pupillare Interno ed in particolar modo sulle corrispondenze tra OPI ed Oligoterapia e studi sulle unità morfologiche elementari che compongono l’OPI stesso ed il loro utilizzo in iridologia.

Quest’elenco non vuole essere esaustivo e mi scuso con quanti non sono stati citati.

Scuola Americana

Appartengono alla scuola d’oltre oceano: Lane (vecchio cognome Lahn, austriaco), Lindlahr, Bernard Jensen, Harry Wolf, Danny Johnson ed il suo “Metodo Rayid“. Tra gli iridologi citati la vita e la carriera di Bernard Jensen merita un approfondimento:

Bernard Jensen, medico, chiropratico, ha fondato la casa salute di Escondido in cui viene dato grande peso all’alimentazione. Il dottor Bernard Jensen è stato uno dei medici naturopati più conosciuti al mondo, soprattutto come iridologo e nutrizionista tra i più autorevoli. Instancabile viaggiatore, in oltre cinquant’anni di professione medica ha visitato circa 350.000 persone ed i popoli più lontani e meno “civilizzati” alla ricerca del segreto della longevità e di uno stato di salute psicofisico duraturo, che paiono sempre più scomparire dalla realtà del mondo occidentale. Da tutti questi studi e viaggi Jensen ha concluso che: “La maggior parte dei problemi di salute oggi diffusi nelle società industrializzate è dovuta ad un cattivo stato di pulizia intestinale! “.

Harry Wolf e Danny Johnson possono considerarsi tra i padri dell’iridologia psicologica americana.

Scuola Spagnola

Ebbe inizio attorno agli anni venti ad opera di Bidauzzurraga che probabilmente venne in contatto con la scuola americana (Lahn, Lindlahr), poi troviamo Ferrandiz ed infine, nei giorni nostri J.L. Berdonces.

Scuola Russa

Negli anni ottanta, in Russia, l’iridologia è stata inserita nella comune pratica clinica ospedaliera e universitaria potendo contare, così, sull’osservazione sistematica di centinaia di migliaia di iridi. Pionieri dell’iridologia russa sono da considerarsi Eugeni Velkhover, neurologo, professore all’Università di Mosca e Valery Bondur; entrambi hanno sviluppato, inoltre, una tecnica chiamata Iridofotocromoterapia, basata sulla stimolazione dell’iride attraverso la luce.


Il pregio di tutte queste scuole è stato il fatto che l’iridologia ha avuto una sempre maggiore considerazione in ambito medico ed un maggiore utilizzo. Per contro, se si vuole trovarne un difetto, questo è stato il fatto che ogni iridologo (o scuola) ha elaborato una propria mappa senza cercare, invece, una strada comune.

L’Analisi Iridologica

La parte più interessante legata all’Iridologia è sicuramente l’Analisi Iridologica, cioè l’osservazione dell’iride per trarne informazioni circa la persona.

Il perché si osserva l’iride ha un fondamento simile a ciò che appartiene, ad esempio, alla riflessologia plantare, alla riflessologia della mano o all’auricoloterapia (tanto per citarne alcune): il grande è proiettato/riflesso nel piccolo, l’intero corpo umano si può ribaltare su una parte più piccola, sia essa l’iride, la mano o l’orecchio.

Riflessologia plantare

 

Così come nelle tecniche citate prima anche in iridologia esistono mappe in cui l’intera iride viene suddivisa in settori in cui sono proiettati organi e ghiandole. Qui sotto, ad esempio, è mostrata la mappa di Siegfried Rizzi, grande ricercatore ed iridologo italiano.

Mappa di Siegfried Rizzi

Perciò, rifacendosi alle varie mappe iridologiche, se in una zona dell’iride è presente un certo segno, questo può avere un significato, legato alla sua forma, al suo colore o, come detto, alla sua posizione.

Va fatta un’ulteriore precisazione riguardo all’Iridologia ed all’Analisi Iridologica: questa tecnica/disciplina NON E’ UNA TECNICA DIAGNOSTICA come si intende solitamente questa affermazione. L’osservazione dell’iride, così come mi è stata insegnata e come la pratico nella mia attività, permette di vedere il Terreno Costituzionale della persona e quali potrebbero essere le sue tendenzialità.

Fatte le dovute premesse e precisazioni l’Analisi Iridologica deve necessariamente seguire delle regole; l’osservazione, di norma, viene fatta con strumenti adatti come iridoscopi o iridocamere, collegati o meno ad un computer.

Partendo dall’occhio destro e dalla sua pupilla si andranno a vedere, in maniera centrifuga, tutte le zone dell’iride per scoprire segni, colori o altre indicazioni presenti nell’iride. Terminata l’osservazione a destra si passa all’occhio sinistro e si procede come per l’occhio destro.

Iride con sovrapposta la mappa di B. Jensen

Spiegata così sembra una cosa semplice ma, in realtà, nella formazione dell’iridologo (sia egli un Naturopata, un Medico o un’altra figura professionale) viene insegnata la complessità dell’osservazione. Piccoli segni, piccole variazioni cromatiche che apparentemente non hanno un significato, se saputi leggere, offrono un’enorme quantità di risposte.