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Immagine Index, Immagine Home, Simbolo PIG

 

Mi chiamo Nicola Ganabano, sono Naturopata.

Nel corso degli anni mi sono specializzato in Iridologia.

Questa è la home page del mio sito WWW.IRIDOLOGIA.INFO.

PIG è il nome del simpatico maialino con la lente in mano che compare nella home. PIG è un simbolo, un portafortuna, realizzato circa vent’anni fa quasi per gioco.

Da anni lo uso come logo per le mie presentazioni in convegni o nei corsi.

Dal 14 Agosto 2018 ho deciso che al braccio destro ci fosse una banda nera.

La banda vuole essere il simbolo, il ricordo della più incredibile ed inspiegabile tragedia che ha colpito Genova e tutta l’Italia.

PIG tornerà “normale” solo quando Genova avrà di nuovo il suo Ponte.

Quello che dovrà rimanere per me e per tutti dovrà essere il ricordo ed il rispetto per chi quel giorno era sul Morandi.

Benvenuti e buona navigazione !

Le immagini di Genova visibili nelle pagine del sito sono di proprietà di Nicola Ganabano; le altre immagini presenti nel sito così come il sottofondo musicale sono di libero utilizzo.

Libro di Iridologia

Nel 2015 per le edizioni LIBERODISCRIVERE ho pubblicato un testo di Iridologia.

Il titolo è “Uno sguardo il tuo mondo … conoscersi attraverso lo studio dell’iride“.

Il libro di Iridologia

Il testo è disponibile:

Presso la Scuola Superiore di Naturopatia e Floriterapia di Genova.

Presso la Libreria Frascone di Genova e nei book shop on line.

E’ possibile scaricare un abstract cliccando qui:

ABSTRACT LIBRO

Chi sono

Sono nato a Genova e il mio percorso è simile a quello di altre persone che ho incontrato in questi anni.

Nel 1980 ho conosciuto Alessandra, la persona con cui sto condividendo la vita ed il “viaggio”.

I primi anni ’80 sono stati anche gli anni in cui sono entrato in contatto con quelle tecniche che oggi vengono definite Discipline Bio-Naturali.

Ben presto sono maturate molte delle scelte che ancora oggi ritengo siano state determinati nella mia vita, tra cui quella di diventare vegetariano.

Da allora altri percorsi, altre persone, altre scelte sono entrate a far parte della mia vita.

Di seguito vorrei mostrare le esperienze che mi hanno accompagnato sino ad ora.

IL REIKI

Simbolo ReiKi

Nel 1995, grazie ad una persona per me molto importante, ho incontrato il ReiKi ricevendo l’iniziazione al Primo Livello dal Master Vito Carlo Moccia. L’incontro con il ReiKi è stato un momento determinante nella mia vita.

Nel Febbraio 2005 sono stato iniziato al Secondo Livello dalla Master Miriam Dodero.

Nel Dicembre 2007 ho proseguito il mio cammino nel ReiKi con il percorso del PreMaster. E’ stata un’esperienza toccante, profonda ed intensa che mi ha dato la possibilità di conoscere ed accogliere molte parti di me. Una cosa molto importante da dire è che questo viaggio è stato fatto assieme a dei compagni UNICI !!

Dal ’95 ad oggi ho avuto modo di partecipare a diversi seminari di con diversi Master tra i quali Vito Carlo MocciaMiriam Dodero, il Dott. Luca Barberis, Marta Getty.

Una veduta della Riviera dal Mio Posto

Legato all’esperienza del Pre-Master è stato lo scoprire il Mio Posto, il luogo dove rifugiarmi, dove trovare la giusta Energia, dove potermi ricaricare e dove poter stare più in contatto con me.

La magia del luogo alcuni anni fa mi ha permesso di avere un’esperienza affascinante: osservare il volo di addestramento di un giovane rapace seguito da uno dei genitori.

LA NATUROPATIA

Simbolo Centro di Naturopatia

La Naturopatia l’ho incontrata nel 1998 a Genova, grazie alla Scuola Superiore di Naturopatia dandomi la possibilità di approfondire e mettere un po’ d’ordine alle mie conoscenze.

Nel 2000, ho terminato l’iter formativo in Floriterapia sotto la supervisione della Dott.ssa Miriam Dodero.

La tesi di Diploma è stata : “Descrizione di un caso di attacchi di panico e ansia in cui la Floriterapia di Bach ha gradualmente sostituito l’uso di medicinali allopatici sino alla remissione quasi totale dei sintomi“.

Nel 2003, infine, sono giunto al diploma in Naturopatia con una tesi su: “Bach e Hahnemann: un possibile parallelo attraverso la teoria dei miasmi Hahnemanniana“.

Sala della Fondazione Stiching a Bruxelles

Una delle sale della Fondazione Universitaria Stichting, sede dell’Universitèe Europeenne Jean Monnet  di Bruxelles 

L’anno successivo ho discusso la mia tesi presso l’Universitèe Europeenne Jean Monnet di Bruxelles  conseguendo il “Doctorat en Naturopathie“.

LA BIOENERGETICA

Un altro capitolo molto importante nella mia via è stato l’incontro, nel 2006, con la Bioenergetica.

Alexander Lowen

Alexander Lowen

Devo molto al Dott. Giuseppe Cappelletti, medico e psicoterapeuta ad indirizzo bioenergetico, persona a cui sono grato per il lavoro fatto con lui.

Con la Bioenergetica ho “scoperto/riscoperto” il mio corpo, ed ho capito quanto ne fossi distante e quanto ci fosse della mia vita dentro di esso.

Oggi il percorso dell’analisi personale si è concluso e quello che mi è rimasto è un profondo amore per questa tecnica, oltre a tutti benefici che mi ha dato l’analisi personale.

L’ASSOCIAZIONE EOS

Simbolo Associazione EOS

Nel 2008 sono stato uno dei soci fondatori dell’Associazione EOS (Evolution Of Spirit), Associazione che si occupa di promuovere attività didattiche, scientifiche e culturali, seminari, conferenze, workshop.

L’ALBERO GENEALOGICO

Copertina Libro Anne A. Schutzemberger

Forse a seguito dell’esperienza del PreMaster, in questi anni mi sono occupato, a livello personale, di Genealogia e Psicogenealogia.

Grazie a questa nuova passione è stato possibile andare alla ricerca della storia della mia famiglia.

Partendo dalle generazioni più giovani sino a dove ha potuto arrivare la memoria di mio padre “siamo” riusciti a ricostruire più di 100 anni di storia famigliare.

A mio Padre va tutto il mio Amore e Riconoscenza per avermi fatto scoprire la nostra storia famigliare.

L’esperienza pratica è stata accompagnata dalla lettura dei libri di Anne Ancelin Schützenberger e di altri che hanno trattato le dinamiche dell’Albero Genealogico, delle dinamiche famigliari e su come capirle, interpretarle e “curarle”.

L’IRIDOLOGIA

Lascio per ultimo il capitolo legato alla passione della mia vita: l’Iridologia.

La conoscenza di questa tecnica è iniziata a Ottobre del 1998 grazie al Dott. Flavio Gazzola.

La prima lezione, del primo anno del Corso di Naturopatia, era proprio di Iridologia.

Sulle prime non ho trovato interessante la materia ma, con il passare del tempo, la tecnica iridologica mi ha affascinato sempre di più.

Quella prima lezione ha fatto nascere in me la curiosità di conoscere cose sempre nuove, di sapere sempre di più e per questo che ho partecipato a numerosi seminari e corsi tenuti dai maggiori rappresentanti dell’Iridologia Italiana.

Tra questi vanno citati iDott. Gazzola, iDott. Silvano Sguario, il Dott. Daniele Lo Rito, iDott. Cappellin

Nel 2002 mi sono iscritto all’ASS.IR.I. (Associazione Iridologica Italiana), Scuola fondata da Siegfrid Rizzi e la cui opera è stata portata avanti da Padre Dott. Emilio Ratti di Genova.

Grazie all’ASS.IR.I. ho avuto modo di partecipare a molti convegni in cui ho potuto conoscere quei “Maestri” dell’Iridologia che sino ad allora erano solo delle fotografie sui libri o gli autori stessi dei libri sui quali avevo studiato:

J.L. Berdonces, J. KarlHarry Wolf, iDott. Lucio Birello, iDott. Mastrodonato, iDott. Angelo Santorelli e moltissimi altri. 

Grazie alla formazione ed alla passione dal 2002 la direzione della Scuola Superiore di Naturopatia di Genova mi ha affidato la docenza di Iridologia nel corso di Naturopatia.

Da quando ho intrapreso l’avventura dell’insegnamento dell’Iridologia, ogni corso, ogni persona, ogni iride mi hanno trasmesso/insegnato qualcosa.

Altre attività da me tenute nel percorso formativo della Scuola sono: workshop, incontri di approfondimento, corsi introduttivi.

Copertina Libro Iridologia Nicola Ganabano

Come già scritto in altra pagina a Novembre del 2015 ho pubblicato, per le Edizioni LIBERODISCRIVERE di Genova, un testo di Iridologia “Uno sguardo…il tuo mondo”.

Maggiori info si possono trovare cliccando nella voce del menù dedicata al libro.


In ultimo lascio alcune considerazioni che l’esperienza e la vita mi hanno insegnato: avere fiducia, sempre, comunque, ed in maniera piena (anche se non sempre la mente lo consente).

Ho scoperto quanto sia bello poter avere fiducia e come sia bello potersi abbandonare a quello che si sente e non a quello che decide la mente“.

Vorrei dedicare un pensiero a persone molto vicine a me, che ho amato (forse non riconoscendo questo sentimento quando erano in vita) e che hanno, come si dice, abbandonato il corpo in questi anni.

L’Iridologia

Dalle origini sin quasi alla fine del 1800, l’iridologia ha mosso i suoi passi verso la comprensione della salute dell’uomo utilizzando l’osservazione dell’iride ed oggi ciò che più è importante è che questa tecnica permette di conoscere e comprendere il Terreno Costituzionale di una persona.

Di seguito vorrei proporre una breve storia dell’Iridologia seguendo le linee temporali di sviluppo della tecnica conosciute ed accettate oramai da quasi tutte le Scuole.

Per fare questo occorre separare la narrazione in due capitoli:

  • Iridologia Antica
  • Iridologia Moderna

IRIDOLOGIA ANTICA

Le Origini, gli Egizi, i Caldei

Occhio di Horus

Le reali origini della tecnica iridologica sono sconosciute; è possibile far risalire le prime informazioni all’epoca degli antichi Egizi.

Le conoscenze Egizie sull’Uomo, sul Cielo posero le basi affinché l’osservazione dell’iride, unita all’osservazione della volta celeste e del tema natale della persona potessero dare informazioni sul suo stato di salute di una persona.

È interessante la storia legata ad un amuleto Egizio, l’Occhio di Horus, amuleto dotato di grandi poteri di protezione.

Successivamente agli Egizi è possibile trovare tracce della conoscenza dell’iridologia, o meglio del suo utilizzo, anche in altre popolazioni quali, ad esempio, i Caldei, popolazione semitica proveniente dall’Arabia orientale alla fine del II millennio A.C.

Anche i Caldei univano la lettura astrologica all’interpretazione dell’iride; le loro conoscenze vennero attinte, chiaramente, dalle conoscenze esoteriche ed astrologiche Egiziane.

Ippocrate

Ippocrate

Negli scritti di Ippocrate, medico greco del V secolo A.C., considerato il padre della medicina, è possibile trovare riferimenti all’osservazione, non tanto dell’iride quanto dell’occhio nella sua globalità, al fine di conoscere lo stato di salute della persona.

E’ facile supporre che Ippocrate apprese le conoscenze della lettura dell’occhio dagli Egizi.

I Vangeli

Nel Nuovo Testamento si possono trovare citazioni su possibili interpretazioni circa l’osservazione dell’occhio; in particolar modo nel Vangelo di Luca (che probabilmente risale al 70 d.C.) nel Cap. 11, versi da 33 a 36: “La lucerna del tuo corpo è l’occhio. se il tuo occhio è sano, anche il tuo corpo è tutto nella luce; ma se è malato, anche il tuo corpo è nelle tenebre

Dal 1300 in poi

I sette Vizi Capitali di Hieronimus BoschAttorno al 1300/1400 troviamo notizie sull’iridologia nel manoscritto “Pelegrinage de la vie humaine“, di Guillaume de Deguileville a cui può essersi ispirato Hieronimus Bosch, pittore olandese del ‘400 per dipingere una delle sue opere più importanti, “I sette peccati capitali“.

In questo dipinto Bosch ha posto al centro dell’opera un’iride con, all’esterno, sette disegni rappresentanti i sette peccati capitali: Ira, Invidia, Avarizia, Gola, Lussuria, Accidia, Superbia.

Questa tavola fu dipinta verso la fine del 1400 ed attualmente è custodita presso il Museo del Prado di Madrid.

Paracelso

Altro riferimento all’iridologia lo si può trovare negli scritti di Paracelso, medico, alchimista che fu introdotto da Giovanni Tritemio alla “Occulta philosophia” (astrologia, alchimia, Kabala): Considerate l’occhio, con quale arte sia costruito e con quanta mirabile finezza il corpo abbia impresso la propria anatomia nella sua immagine“ 

Dal 1600 alla metà dell’1800

Era il 1670 quando il fisico Philippus Meyens pubblica il libro “Chiromantica Medica” in cui sono descritte le rappresentazioni degli organi nell’iride.

E nel 1786 Christian Haertels pubblica “De oculo et signo” cioè “L’occhio ed i suoi segni”.

Il pensiero cinese

Diversi testi di Medicina Cinese si occupano di iride/occhio e salute; nel 1724 l’Imperatore Chen Lung propone una sua suddivisione dell’iride in cerchi concentrici e, nel 1742, Yi Zong Zin Zian descrive otto zone in cui suddividere l’iride.

Per cultura e filosofia lo schema dell’iride nella Medicina Tradizionale Cinese differisce da quella Occidentale ma è importante conoscere questa lettura.

IRIDOLOGIA MODERNA

La nascita dell’iridologia moderna la si può far risalire verso la fine del 1800 e la si deve a due grandi figure.

Ignaz Von Peczely

Ignaz Von Peczely

Verso la fine del 1800 in Ungheria il medico Ignaz Von Peczely trovò un piccolo rapace con una zampa spezzata ed un piccolo segno nell’occhio dello stesso lato.

Da questo segno Von Peczely intuì che poteva esserci una correlazione tra le due cose (zampa spezzata e segno nell’iride) e, dopo aver approfondito gli studi riuscì ad elaborate la prima mappa iridea.

Nils Liljequist

Quasi contemporaneamente a Von Peczely (e probabilmente all’oscuro del lavoro del suo “collega”) Nils Liljequist, pastore protestante svedese, stava conducendo studi sull’iride, soprattutto per quanto riguardava i cromatismi dell’iride.

Alla luce degli studi di questi due Grandi Padri dell’iridologia si può considerare Ignatz Von Peczely come padre della “patografia” e Nils Liljequist come padre della “patocromia“.

Il nuovo impulso allo studio dell’iride portò alla nascita di grandi Scuole iridologiche in diverse parte del mondo.

Per dovere di cronaca si deve considerare la Scuola tedesca come la più importante (almeno fino ad una certa epoca).

Scuola Tedesca

Pastor Felke

Pastor Felke fu il primo tra i continuatori degli studi iridologici e Maestro (direttamente o meno) per molti dei grandi studiosi dell’Iridologia in Germania come Maubach, Thiel, Deck, Angerer, Markgraf, Schnabel ed altri; infine va citato che Sebatian Kneipp, padre dell’Idroterapia, fu un allievo di Pastor Felke.

Scuola Francese

Sono stati molti gli iridologi che hanno dato lustro a questa tecnica in terra francese: Leo Vannier, A. Roux, Bourdiol, De Bardo, Jausas, Fragnay.

Scuola Italiana

In Italia l’iridologia si è diffusa ad opera di diversi ricercatori; molti di loro si sono formati nelle scuole tedesche ma altri, come vedremo, hanno apportato novità e nuovi campi di applicazione a questa tecnica.

Tra tutti meritano di essere citati come pionieri di questa tecnica.

Luigi Costacurta

Luigi Costacurta

Luigi Costacurta nacque a Vittorio Veneto nel 1921 e, dopo aver frequentato il ginnasio compì studi tecnici diplomandosi e divenendo insegnante nella stessa scuola.

Nel ’43 fu fatto prigioniero in Grecia e si ammalò gravemente; da prigioniero lavorò anche alla Mercedes.

Una volta tornato in Italia ebbe diverse esperienze e fondò una cooperativa edile sociale; sono gli anni in cui conosce anche Fanny, sua futura moglie.

Alla fine degli anni ’40 si trasferì in Cile dove, nel 1959, a Santiago del Cile, conobbe Manuel Lezaeta Acharan e da questi apprese le conoscenze relative alle pratiche igienistiche naturali e all’iridologia.

Nei primi anni sessanta ritornò in Italia, si stabilì a Conegliano, trovò lavoro in un’industria di elettrodomestici e diede inizio all’opera di divulgazione in tutta Italia di quanto appreso in Cile

Tradusse e pubblicò, nel 1974, la prima edizione italiana del libro “La medicina Naturale alla portata di tutti“ di Manuel Lezaeta Acharan.

Pubblicò il suo primo libro, “L’iridologia“, nel 1977; opera di carattere pedagogico e pratico sullo studio dell’iride con riferimenti anche alla componente somatica della persona ed in cui era presente lo schema topografico delle iridi.

Siegfried Rizzi

Siegfried Rizzi

Siegfried Rizzi è stata una figura sicuramente importante e curiosa.

Non era medico e non aveva titoli accademici ma era uno studioso, un ricercatore ed un antesignano dell’iridologia in Italia.

Era ed è rimasto, sino alla sua prematura scomparsa, una persona semplice e buona d’animo che soleva dire di non essere medico per non attribuirsi titoli che non aveva.

L’impostazione di Siegfried Rizzi si fonda sulle importanti scoperte fatte in materia di iridologia topografica, sottolineando il significato clinico dell’orlo pupillare interno (una zona retinica che si trova tra la pupilla e l’iride).

In particolare ne viene fatto risaltare il ruolo di rilevatore indiretto dell’assetto psicoimmunitario del soggetto nonché della dinamica osteovertebrale; in pratica ci si trova di fronte a importanti elementi che forniscono indicazioni sullo stato delle difese interne e sulla colonna vertebrale.
Ringrazio Fabrizio Minesini per le informazioni inviate su Siegfried Rizzi.

Padre Dott. Emilio Ratti

Dott. Padre Emilio Ratti

Padre Emilio Ratti è sicuramente il continuatore dell’opera di Siegfried Rizzi e soprattutto della sua scuola.

Iridologo e grande conoscitore della Fitoterapia si è formato alla Scuola tedesca per elaborare, nel tempo, sue teorie in campo iridologico.

Ha pubblicato diversi libri e, più recentemente, con il Dott. J. Karl, un atlante di iridologia di enorme valore scientifico.

Dott. Daniele Lo Rito

Dott. Daniele Lo Rito

Daniele Lo Rito, medico, iridologo  ed allievo di S. Rizzi, ha avuto intuizioni che lo hanno portato alla scoperta del Cronorischio, dello Spaziorischio, dell’Iridologia Spirituale e di quella Embriologica; inoltre ha scoperto corrispondenze tra iride e fiori di Bach.

Dott. Lucio Birello

Dott. Lucio Birello

Lucio Birello, anch’egli medico, allievo di S. Rizzi  ha condotto studi su iride e psiche e iride e Medicina Tradizionale Cinese.

Al Dott. Birello va tutta la mia riconoscenza per quello che mi ha insegnato.

Altri esponenti della Scuola italiana di iridologia 

Fabio Gazzola, medico ed iridologo, ha iniziato gli studi in Germania ed ha dato un contributo importante alla divulgazione ed alla conoscenza dell’Iridologia.

Rudy Lanza, medico ed iridologo e fondatore di una Scuola di Naturopatia, ha contribuito anch’egli alla divulgazione dell’iridologia.

Vincenzo Di Spazio, medico, anch’egli allievo di S. Rizzi, ha condotto studi sull’Orlo Pupillare Interno ed in particolar modo sulle corrispondenze tra OPI ed Oligoterapia e studi sulle unità morfologiche elementari che compongono l’OPI stesso ed il loro utilizzo in iridologia.

Quest’elenco non vuole essere esaustivo e mi scuso con quanti non sono stati citati.

Scuola Americana

Appartengono alla scuola d’oltre oceano: Lane, Lindlahr, Bernard Jensen, Harry Wolf, Danny Johnson con il suo “Metodo Rayid“.

Harry Wolf e Danny Johnson possono considerarsi tra i padri dell’iridologia psicologica americana.

Dott. Bernard Jensen

Bernard Jensen, medico, chiropratico, fonda la casa salute di Escondido in cui viene dato grande peso all’alimentazione.

Il Dottor Bernard Jensen è stato uno dei medici naturopati più conosciuti al mondo, soprattutto come iridologo e nutrizionista tra i più autorevoli.

Instancabile viaggiatore, in oltre cinquant’anni di professione medica ha visitato circa 350.000 persone ed i popoli più lontani e meno “civilizzati” alla ricerca del segreto della longevità e di uno stato di salute psicofisico duraturo, che paiono sempre più scomparire dalla realtà del mondo occidentale.

Da tutti questi studi e viaggi Jensen ha concluso che: “La maggior parte dei problemi di salute oggi diffusi nelle società industrializzate è dovuta ad un cattivo stato di pulizia intestinale!

Scuola Spagnola

Ebbe inizio attorno agli anni venti ad opera di Bidauzzurraga che probabilmente venne in contatto con la scuola americana (Lahn, Lindlahr), poi troviamo Ferrandiz ed infine, nei giorni nostri J.L. Berdonces.

Scuola Russa

A partire dagli anni ottanta, in Russia, l’iridologia è stata inserita nella comune pratica clinica ospedaliera e universitaria potendo contare, così, sull’osservazione sistematica di centinaia di migliaia di iridi.

Pionieri dell’iridologia russa sono da considerarsi Eugeni Velkhover, neurologo, professore all’Università di Mosca e Valery Bondur.

Entrambi hanno sviluppato, inoltre, una tecnica chiamata Iridofotocromoterapia, basata sulla stimolazione dell’iride attraverso la luce.


Il pregio di tutte queste scuole è stato il fatto che l’iridologia ha avuto una sempre maggiore considerazione in ambito medico ed un maggiore utilizzo.

Per contro, se si vuole trovarne un difetto, questo è stato il fatto che ogni iridologo (o Scuola) ha elaborato una propria mappa senza cercare, invece, una strada comune.

L’Analisi Iridologica

L’Analisi Iridologica è quella parte dell’Iridologia che permette di trarre informazioni sulla persona attraverso l’osservazione dell’iride.

L’Iridologia ha radici simili ad altre discipline. La riflessologia plantare, la riflessologia della mano o l’auricoloterapia si fondano sugli stessi principi.

Il grande è nel piccolo

Questa frase vuole dire che il grande (il corpo umano) è riflesso nel piccolo (l’iride) così come nel piede, nella mano, nell’orecchio.

Riflessologia plantare

Perciò così come nelle tecniche citate prima anche in iridologia esistono mappe in cui l’intera iride viene suddivisa in settori in cui sono proiettati organi e ghiandole. Qui sotto, ad esempio, è mostrata la mappa di Siegfried Rizzi, grande ricercatore ed iridologo italiano.

Mappa di Siegfried Rizzi

Le mappe diventano di grande utilità quando si vede un qualsiasi segno nell’armonia dell’iride. Infatti, attenendosi ad esse, si potrà capire verso quale organo, ghiandola, zona si dovrà porre l’attenzione.

Va fatta una precisazione riguardo all’Iridologia ed all’Analisi Iridologica in quanto questa tecnica:

NON E’ UNA TECNICA DIAGNOSTICA

così come si intende solitamente questa affermazione.

L’osservazione dell’iride, così come mi è stata insegnata e come la pratico nella mia attività, permette di comprendere:

        • Le sue potenziali tendenzialità
        • Il sovraccarico tossinico
        • Il Terreno Costituzionale della persona
        • Lo stato degli organi emuntori (organi di eliminazione delle tossine)
        • L’equilibrio dei tre grandi sistemi di regolazione: Nervoso, Endocrino, Immunitario

Fatte le dovute premesse e precisazioni l’Analisi Iridologica deve necessariamente seguire delle regole.

L’osservazione dell’iride è fatta con strumenti adatti come iridoscopi o iridocamere, collegati o meno ad un computer.

Si analizzerà prima l’iride destra e poi si passerà ad osservare l’iride sinistra.

Iride con sovrapposta la mappa di B. Jensen

Piccoli segni, piccole variazioni cromatiche che apparentemente non hanno un significato, se saputi leggere, offrono un’enorme quantità di risposte.